La generazione di capitale sociale & economico e di beni collettivi sta diventando un punto di attenzione cruciale per la riconfigurazione di modelli economici di crescita, equa distribuzione e uso sostenibile delle risorse (Porter, 2011, Mintzberg, 2013).

L’emergere di sempre più frequenti, diffuse e rilevanti forme ed espressioni di social innovation ha introdotto la sollecitazione di inedite competenze, l’articolazione di nuove forme organizzative e l’esigenza di rinnovati strumenti finanziari.

Accanto a tendenze tradizionali applicate al sociale (impact investing, micro-finanza, filantropia), emergono nuovi strumenti finanziari per il sociale (social impact bond, finanza etica) e modalità di decentralizzazione (crowd funding).

Si tratta di prospettive e attori ancora molto eterogenei, che costituiscono un ambito privilegiato e creativo per lo studio di come forme avanzate di innovazione sociale si intreccino a strumenti di nuova finanza sociale.

Ad oggi il dibattito sulla finanza sociale, tuttavia, risulta essere primariamente orientato all’analisi ed individuazione di problemi dell’offerta di capitale e meno legato alla ricognizione delle necessità emergenti sul lato della domanda (Calderini e Chiodo, 2014).

Il presente progetto mira, al contrario, ad identificare traiettorie di sviluppo della finanza ad impatto sociale in Italia, partendo dall’analisi delle caratteristiche emergenti della domanda di capitale, al fine di pervenire ad una comprensione del modello prevalente di imprenditorialità sociale, della logica che lo muove e delle conseguenti possibilità di sviluppo di nuove logiche di investimento finanziario.

Ciò non può prescindere tuttavia da una parallela comprensione dei processi e delle criticità che ad oggi muovono l’offerta di strumenti di finanza sociale. Allo scopo ultimo di individuare concrete azioni di cambiamento e modalità applicative nuove ed originali.

Più nel concreto il progetto nasce dall’intenzione di:

  • Analizzare e comprendere le caratteristiche della domanda di investimenti e capitali
  • Effettuare una ricognizione delle caratteristiche principali dell’imprenditorialità sociale, nonché dei processi di cambiamento in atto (modelli organizzativi predominanti, processi e strumenti adottati per la rilevazione della domanda sociale, cambiamenti esogeni – nuove opportunità tecnologiche e modelli di risposta ai bisogni- ed endogeni – vincoli legislativi, statutari e di governance)
  • Analizzare la struttura intrinseca della domanda di investimenti e capitali e l’offerta di capitale
  • Mettere a fuoco indicatori di impatto degli interventi sociali