Perché TRAILab

TRAILab è un laboratorio di ricerca che nasce all’inizio del 2015 all’interno dell’Università Cattolica di Milano; è l’acronimo di Transformative Actions Interdisciplinary Laboratory.

Transformative Actions

Il laboratorio è orientato a realizzare quelle che abbiamo chiamato azioni trasformative, ovvero attività di ricerca, percorsi di formazione e iniziative imprenditoriali che siano in grado di produrre conoscenza rilevante e impatto sociale, e che quindi rispondano a bisogni ed esigenze realmente percepite dalla popolazione

Il laboratorio si colloca all’interno di un contesto accademico e questo esprime sia la tensione a mantenere un costante dialogo tra sapere scientifico e sapere applicativo, alimentando un reciproco coinvolgimento rispetto a problemi e snodi cruciali riconosciuti come diffusi e sfidante; sia la volontà di promuovere ricadute ed esiti trasformativi rispetto ai saperi generati, coinvolgendo molteplici interlocutori.

Interdisciplinary

La vocazione generativa del laboratorio si traduce anche in una prospettiva trans-disciplinare.

TRAILab coinvolge infatti, professionisti appartenenti a realtà ed ambiti differenti che riguardano l’economia e la finanza, la sociologia, la psicologia applicata e la giurisprudenza.

L’idea alla base è che tale orientamento sia capace di alimentare una progettualità strategica tanto nella costruzione di domande conoscitive congruenti con le sfide assunte, quanto nella valorizzazione del patrimonio di risorse, di competenze e di approcci di cui il nostro contesto è portatore.

Che cosa fa TRAILab

TRAILab realizza attività di:
  • RICERCA, basata sul coinvolgimento attivo degli attori dei processi oggetto di indagine e su prospettive multi-paradigmatiche e trans-disciplinari.
  • FORMAZIONE, attraverso logiche attive ed esperienziali, il confronto tra pari e la valorizzazione delle nuove tecnologie.
  • INIZIATIVE SCIENTIFICHE E CULTURALI, per l’approfondimento, la condivisione e il dibattito di nuove idee.
  • DIVULGAZIONE, anche attraverso la creazione di ambienti digitali dedicati.
  • ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI attraverso la traduzione in pratica delle conoscenze prodotte rispetto agli ambiti di ricerca di cui il laboratorio si occupa
TRAILab lavora su diverse tematiche che riguardano:
  • L’economia della collaborazione. Il laboratorio si propone come luogo di elaborazione teorica e analisi empirica delle nuove forme di integrazione che propongono l’allargamento della sfera della reciprocità – in alternativa ai fallimenti di stato e mercato – come strumento di rigenerazione del legame sociale e valorizzazione della dimensione sociale dell’economia.

  • L’innovazione sociale, definita – con le parole Libro Bianco di Murray, Grice e Mulgan – come “le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni”, con particolare attenzione alla valutazione dell’impatto sociale di queste pratiche.

  • La creazione di valore condiviso. Il laboratorio approfondisce la riflessione e la sperimentazione di pratiche di creazione di valore condiviso attraverso cui le aziende costruiscono un nuovo rapporto con i consumatori attivi e con il territorio di riferimento, in un’ottica di rinnovamento delle tradizionali esperienze di responsabilità sociale d’impresa.

  • La generatività nel lavoro. Come riflessione, analisi e applicazione delle pratiche di creazione di nuove realtà e forme lavorative in un’ottica di imprenditività e imprenditorialità.

L’approccio metodologico che TRAILab propone, pone l’accento su alcuni aspetti fondamentali che riguardano:

  • la dimensione della ricerca che rimanda alla produzione di conoscenza realizzata attraverso l’immersione in contesti reali, il coinvolgimento e la partecipazione dei soggetti a vario titolo coinvolti;

  • la dimensione sociale che riguarda la necessità di una costante transazione e negoziazione con i diversi attori/stakeholder, portatori di una pluralità di letture, di rappresentazioni e interpretazioni, al fine di stabilire accordi su obiettivi, oggetti e modalità di realizzazione degli interventi;

  • la dimensione applicativa che fa riferimento all’utilizzo dei processi valutativi e alla loro centralità per i fruitori, configurando la valutazione come opportunità di crescita e di sviluppo.